Per trattare senza alcun tipo di intervento invasivo cicatrici avvallate, infossate specialmente se localizzate al volto vengono impiegate tecniche laser che utilizzano un laser a neodimio-Yag 1064 nanometri (Gentle-yag).
La sua particolare luce riesce a stimolare efficacemente le fibre del derma, determinando alla lunga l'innalzamento delle cicatrici avvallate. Inoltre è in grado di coagulare i capillari dilatati attorno alla cicatrice schiarendola e di migliorare l’untuosità della pelle grazie alla capacità di ridurre la secrezione della ghiandola sebacea. E’ necessario fare sedute mensili della durata di circa 30 minuti per molti mesi.
Nell’ultimo anno una nuova tecnologia laser chiamata FOTOTERMOLISI FRAZIONALE, ha completamente rivoluzionato l’approccio terapeutico a questo problema.
Tale metodica, (per la prima volta applicata con il laser Fraxel, ed oggi nettamente migliorata grazie all’apparecchiatura Lux 1540 Fractional) sfrutta la capacità di determinare nella cute molteplici piccole aree di surriscaldamento (100 microns), da non essere visibili ad occhio nudo.
In tali aree si verificano specifiche modificazioni della pelle: a carico degli strati più superficiali sono rappresentate da una microesfoliazione con un importante rinnovamento epiteliale e scomparsa delle vecchie cellule, mentre a livello dermico, dopo una fase acuta caratterizzata da moderato arrossamento transitorio (poche ore), segue una di rimodellamento che porta nella maggioranza dei casi ad una notevole attenuazione delle cicatrici.
Sono necessarie circa 4 sedute a distanza di 10 giorni. La metodica è ben tollerata ed indolore.
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Ultimo aggiornamento pagina: 23/11/2009











