PSORIASI
 

La psoriasi è una malattia cronica a causa ignota caratterizzata, tra l'altro, da alterazioni dei capillari del derma superficiale (che appaiono allungati e tortuosi), da accelerata velocità della maturazione delle cellule epidermiche e da uno strato corneo più spesso.
Queste alterazioni microscopiche si riflettono macroscopicamente nella formazione delle tipiche chiazze psoriasiche.

Esistono numerose varietà della malattia: da forme modeste e di estensione limitata, a quadri estremamente diffusi e gravi (psoriasi generalizzata ed eritrodermica). In particolare la psoriasi classica si manifesta con tipiche chiazze che colpiscono prevalentemente i gomiti, le ginocchia e la regione lombosacrale.

Anche le terapie proposte sono varie (a seconda del tipo di psoriasi) e spesso deludenti (soprattutto per le forme localizzate ed di antica data). Vanno dall'utilizzo di prodotti locali (lozioni,unguenti) a base di catrami ed acido salicilico, ad irraggiamento della pelle mediante radiazioni ultraviolette (fototerapia), fino a farmaci per via generale (retinoidi aromatici, psoraleni, cortisonici ed altri immunosoppressori) nelle forme più gravi.

Per le forme localizzate viene usato con successo un particolare laser: il FLPP dye laser.
Questo laser emette una luce gialla in grado di venire assorbita dai capillari malati della chiazza psoriasica. Con la successiva eliminazione dei vasi anomali ( e la loro sostituzione con capillari normali) vengono a mancare quegli stimoli biologici che causano parte dei fenomeni biochimici responsabili della malattia.

Recentemente un nuovo metodo terapeutico proveniente da Israele, ha rivoluzionato la cura delle forme localizzate ed in placche, anche estese, di questa malattia.
L’apparecchiatura si chiama Multicleared è una vera e propria skin Station attraverso la quale è possibile erogare bande molto selezionate di radiazioni Ultraviolette ad alta energia.
E’ stato infatti dimostrato che le cellule della placca di psoriasi sono estremamente più resistenti alle radiazioni ultraviolette della cute sana (che facilmente si scotta e ne subisce i danni) e che le radiazioni ultraviolette utili per trattare questa patologia sono una banda estremamente ristretta di radiazioni (attorno ai 308 nanometri). Irraggiando quindi solo le chiazze psoriasiche con un particolare manipolo, in grado di erogare bande selezionate di ultravioletti ad alta energia, è possibile ottenere risultati eccellenti in poche sedute senza danneggiare la pelle sana con inutili radiazioni, come avveniva con le tradizionali cabine di fototerapia.

Non più quindi terapie deludenti con pomate ed unguenti, ma un raggio di luce superselettiva.

Nella maggior parte dei casi trattati, in poche sedute si ottengono ottimi risultati.

Naturalmente la scelta della terapia va effettuata assieme allo specialista.



 
 
 
 
 
 
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Ultimo aggiornamento pagina: 15/12/2009