E' un metodo di ringiovanimento del volto non chirurgico recentissimo: si basa sulla capacità della luce a stimolare le cellule del derma che producono fibre elastiche.
Infatti particolari laser (lunch laser), emettono fasci di luce che penetrando nella pelle in profondità senza ustionarla vengono assorbiti dall'acqua cutanea. Grazie a questo assorbimento selettivo l'energia luminosa si trasforma in calore. L'aumento della temperatura stimola i fibroblasti (particolari cellule che possono essere paragonate a industrie tessili in miniatura) ad incrementare la produzione di fibre cutanee con sostituzione di quelle più logore ed alterate che causano le rughe.
I trattamenti, che devono avere periodicità mensile, non sono dolorosi e non lasciano segni sulla pelle. Risultano indicati per prevenire la formazione di nuove rughe e possono essere associati ad altre metodiche, come la cosmecanique, in un programma antiaging.
Tali metodiche non determinano alcun effetto collaterale di rilievo, ma gli effetti sono limitati e necessitano di molte sedute.
Ultima delle applicazioni abbinata al laser RevLite, già da molti anni praticata, è il trattamento di fotoringiovanimento della pelle secondo Rubach “LASER PEEL”. Infatti il dott. Bryan Rubach ha messo a punto con il RevLite un nuovo trattamento di skin rejuvination, per pelli discromiche, associato al fotoinvecchiamento dovuto a lunghe esposizioni ai raggi ultravioletti. La finalità di questo trattamento è di eliminare tutte le irregolarità cromatiche della pelle ripristinando la trama tessutale con riduzione della dimensione dei pori. Il trattamento si esegue in unica sessione con la lunghezza d’onda di 532 nm, in assenza di porpora. Il trattamento è indolore e rapido.
Nell’ultimo anno una nuova tecnologia laser chiamata fototermolisi frazionata, ha completamente rivoluzionato l’approccio terapeutico a questo problema.
Tale metodica, oggi nettamente migliorata grazie alle più recenti apparecchiature Lux 1540 Fractional e ultrapulse encore afx, sfrutta la capacità di determinare nella cute molteplici piccolissime aree di surriscaldamento circondate da aree di tessuto indenne.
In tali aree si verificano specifiche modificazioni della pelle: a carico degli strati più superficiali sono rappresentate da una microesfoliazione con un importante rinnovamento epiteliale e scomparsa delle vecchie cellule, mentre a livello dermico, dopo una fase acuta caratterizzata da moderato arrossamento transitorio (poche ore), segue una di rimodellamento che porta nella maggioranza dei casi ad una notevole attenuazione delle rughe.
Sono necessarie circa 4 sedute a distanza di 10 giorni. La metodica è ben tollerata ed indolore. Il paziente non ha bisogno di alcun periodo di convalescenza e non deve sospendere in alcun modo le sue attività sociali.
In particolare negli ultimi anni una evoluzione della tecnologia chiamata la fototermolisi frazionale ablativa, ne ha ulteriormente migliorato l’efficacia della procedura in un'unica seduta.
Tale metodica rivoluzionaria grazie alla procedura afx possibile attraverso il laser laser ultrapulse encore ed ai suoi sofisticati scanner e’ in grado di frazionare il calore erogato alla pelle senza creare danni, ma determinando piccolissime arre di vaporizzazione con vaste zone sottostanti di surriscaldamento non visibili ad occhio nudo.
In tali aree si verificano specifiche modificazioni della pelle molto simili a quelle ottenibili con i resurfacing tradizionale, ma senza i prolungati tempi di guarigione: dopo la procedura si formano sottili crosticine, che cadono in pochissimi giorni, seguite da un importante rinnovamento cellulare, mentre a livello più profondo si verifica un aumento della tensione cutanee, con un rassodamento della pelle ed un progressivo.
Il risultato sarà una notevole attenuazione delle rughe, delle macchie solari e di tutti i segni superficiali da invecchiamento, con una notevole attenuazione dei cedimenti della pelle. Tutto ciò in una sola seduta.
Il paziente ha bisogno di circa 5 giorni per tornare al le sue consuete attività sociali.
I risultati sono così validi da essere paragonabili a quelli ottenibili cono il laser resurfacing ma senza gli effetti collaterali di questa metodica.
Se invece il problema è rappresentato da un cedimento della pelle delle guance e del collo ottimi risultati - simili a quelli di un lifting chirurgico - possono essere ottenuti mediante sedute di radiofrequenza o più rapidamente mendiante il posizionamento di sottiili fili riassorbibili.
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Ultimo aggiornamento pagina: 14/12/2009












