FOTOTERMOLISI FRAZIONALE
 

La FOTOTERMOLISI FRAZIONALE è una forma rivoluzionaria di trattamento laser delle rughe, cicatrici d’acne e melasma. Fino ad oggi la cura delle cicatrici d’acne e delle rughe avveniva mediante il resurfacing con laser CO2 ultrapulse, metodica che si basa sulla vaporizzazione di tutti gli strati cutanei esterni. Purtroppo il rossore e il decorso post intervento relativamente lungo rappresentano uno ostacolo a questa applicazione.

La fototermolisi frazionale, inventata dalla Palomar (USA), ma per la prima volta commercializzata da Reliant con il laser Fraxel, consiste nell’erogare alla pelle la luce laser scomposta in numerosi microfasci allo scopo di creare dei microcanali dermo-epidermici senza asportazione gli strati superficiali della cute. L’energia luminosa penetrata all’interno della pelle determina, come per il resurfacing, un esteso ritensionamento delle fibre del derma, una attivazione delle sue cellule con un aumento del tessuto elastico e collagene, mentre in superficie si hanno delle microaree di coagulazione (circa 2000 per centimetro quadrato) invisibili ad occhio nudo, cosicchè il paziente non ha alcuna alterazione visibile della pelle e può tranquillamente truccarsi continuare la sua vita sociale.
La metodica determina ottimi risultati sia nella terapia delle rughe e delle cicatrici acneiche.

Oggi questa innovativa tecnica viene effettuata con due distinte metodiche:la fototermolisi frazionale non ablativa e la fototermolisi frazionale ablativa .

Le alternative alla fototermolisi frazionale sono peeling chimici profondi, e il laser resurfacing, ma queste metodiche sono molto più invasive e quindi più rischiose.

Principali indicazioni cliniche della fototermolisi frazionale:

 


 
 
 
 
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Ultimo aggiornamento pagina: 23/11/2009