RINGIOVANIMENTO DEL COLLO E DEL DECOLLETE'
 

Collo e decolletè sono tra le aree che maggiormente denotano l’età della persona, inoltre spesso esposizioni solari eccessive possono determinare un invecchiamento di queste aree maggiore rispetto all’età cronologica. Tali zone erano estremamente difficili da trattare con metodiche laser tradizionali per l’estrema delicatezza della loro pelle ed anche le tecnologie più avanzate come laser resurfacing potevano determinare danni cicatriziali talvolta gravi.
Oggi gli enormi progressi dell’ingegneria biomedica consentono di ottenere risultati eccellenti con metodiche non invasive e con pochissimi effetti collaterali.
La scelta di quale tecnica adottare dipende dal tipo di inestetismo prevalente.
Infatti queste zone vanno incontro ad una serie di alterazioni diverse:

1. alterazioni del colore della superficie cutanea
2. avvizzimento e rugosità superficiali
3. cute rilassata e flaccida e cedimento delle strutture sottocutanee
4. rughe profonde a collare

Le alterazioni del colore sono costituite essenzialmente da quell’inestetismo tecnicamente noto come poichilodermia di Civatte (trattato nell’apposito paragrafo a cui si rimanda), in cui la pelle dei lati del collo e del decolletè appare rossa e screziata, talvolta a tonalità giallo ocra. Nei casi in cui la componente rossa è prevalnte ottimi risultati si hanno con 2-4 sedute mensili di dye laser. Mentre quando prevale la componente cromatica ocra si ottengono risultati estremamente soddisfacenti utilizzando la fototermolisi frazionale non ablativa mediante laser Lux 1540 Palomar.

L’avvizzimento della pelle e la microrugosità sia del collo che dell’area tra il seno, spesso associata a macchioline brunastre viene oggi trattata con la nuovissima tecnica di Fototermolisi frazionata.
Tale metodica, (per la prima volta applicata con il laser Fraxel (link a lux 1540 le differenze), ed oggi nettamente migliorata grazie all’apparecchiatura Lux 1540 Fractional sfrutta la capacità di determinare nella cute molteplici piccole aree di surriscaldamento (100 microns), da non essere visibili ad occhio nudo.
In tali aree si verificano specifiche modificazioni della pelle: a carico degli strati più superficiali sono rappresentate da una microesfoliazione con un importante rinnovamento epiteliale e scomparsa delle vecchie cellule, mentre a livello dermico, dopo una fase acuta caratterizzata da moderato arrossamento transitorio (poche ore), segue una di rimodellamento che porta nella maggioranza dei casi ad una notevole attenuazione delle rughe.
Sono necessarie circa 4 sedute a distanza di 10 giorni. La metodica è ben tollerata ed indolore. Il paziente non ha bisogno di alcun periodo di convalescenza e non deve sospendere in alcun modo le sue attività sociali.

La presenza di rughe più profonde e trasversali ( collare di venere) possono trovare giovamento con un trattamento a base di acido polilattico , una sostanza naturale che stimola la produzione di collagene e fibre elastiche e permette di tonificare e migliorare la zona.
Il trattamento viene eseguito in più sedute mensili (non più di cinque) fino a raggiungimento del risultato sperato.

Se oltre la presenza di rughe trasversali il collo presenta anche un cedimento importante della pelle bisogna ricorrere ad un lifting non chirurgico con fili riassorbibili o ad ad un minilifting. 
 


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Ultimo aggiornamento pagina: 18/11/2009