
Argomento:
RINGIOVANIMENTO NON ABLATIVO
FOTORINGIOVANIMENTO DEL VOLTO MEDIANTE SMOOTH BEAM
FOTORINGIOVANIMENTO DEL VOLTO MEDIANTE SMOOTH BEAM
Quali condizioni di cute possono essere trattate con Smoothbeam?
Smoothbeam aiuta il ringiovanimento della pelle stimolando la formazione di neocollagene. E' pertanto indicato nella prevenzione del fotoaging e dell’invecchiamento cutaneo in generale.
Quale può essere un buon candidato per il fotoringiovanimento?
Lei può essere un buon candidato se:
- è interessata/o al miglioramento generale della pelle e della sua elasticità ma non alla scomparsa delle singole rughe;
- desidera intraprendere un programma di prevenzione antiaging;
- vuole evitare un approccio più aggressivo, quale la chirurgia e/o la laser chirurgia ablativa.
Come agisce lo Smoothbeam?
Il trattamento laser con Smoothbeam è una nuova via, non invasiva, per il fotoringiovanimento della pelle. Il laser finalizza un processo rivoluzionario patentato LASR (ringiovanimento della pelle laser assistito) con DCD, sistema di raffreddamento dinamico, che attraverso l’epidermide colpisce e riscalda il collagene nel derma superficiale stimolandone la neoformazione.
Quanto tempo necessita un trattamento con Smoothbeam, quante sedute sono necessarie?
Generalmente il tempo impiegato varia da 10 a 30 minuti. Dipende dal grado di aggressività deciso dal medico, un fotoringiovanimento leggero, permette il ritorno immediato al lavoro. Sono necessarie più sedute (6/8 o più) per ottenere un buon risultato; le modalità, i tempi ed il numero di sessioni vanno discusse preventivamente con il Vostro medico. Prima della seduta è necessaria una accurata detersione della zona da trattare.
Come si svolge la procedura?
Il medico utilizzerà un manipolo con distanziale per trasmettere la radiazione laser sulla Vostra epidermide. Sentirete uno spruzzo freddo prima di ogni emissione laser.
Il trattamento con Smoothbeam è doloroso?
L’efficacia del sistema di raffreddamento dinamico riduce molto il fastidio riconducibile all’impatto del laser. In ogni caso la sensazione è simile ad una puntura di spillo, la cui intensità comunque è soggettiva.
Quali risultati possiamo aspettarci dal trattamento?
I risultati sono variabili; in generale l’insulto termico innesca una serie di fenomeni di attivazione cellulare dermica, dilatazione del microcircolo con aumento della permeabilità di membrana e dello scambio intra-extracellulare. Questo comporta la comparsa di modesto eritema ed edema reattivo (leggero gonfiore) che al lato pratico determina un fenomeno definito "effetto lifting": senso di tensione, aumento del tono e della luminosità cutanea, attenuazione dei solchi e delle piccole rughe. Questo stimolo si protrae per molti giorni dando immediatamente l’immagine di quello che sarà il risultato a lungo termine stabilizzato.
La stimolazione dei fibroblasti si ottiene dopo 4/8 sedute ed è progressivamente crescente. In tal modo si ha la formazione di nuovo collagene naturale, di sostanza extracellulare ed elastina nonché un miglioramento del microcircolo. Ne consegue un effettivo foto-ringiovanimento documentabile anche istologicamente.
Quanto tempo intercorre prima di avere dei risultati?
Sono necessari alcuni trattamenti. Dipende dalla sede anatomica, dall’estensione dell’area da trattare.
Quali sono le controindicazioni?
Il laser non può essere utilizzato in presenza di:
- processi infiammatori, malattie cutanee o malattie sistemiche con manifestazioni cutanee, eccettuata l’acne;
- sindromi emorragiche, trattamento con anticoagulanti;
- immunodeficienza;
- in presenza di tatuaggi sulle zone da trattare.
Esistono effetti collaterali?
Durante il trattamento il paziente può provare sensazione di bruciore, pizzicorio o fastidio. Possibile è la comparsa di eritema che persiste da pochi minuti ad alcune ore. In soggetti con cute molto sensibile si possono manifestare piccoli pomfi eritematosi che scompaiono da soli entro 24 ore. E' stata pure segnalata, specie in pazienti con tendenza all’acne o in fototipi elevati la possibilità di follicoliti amicrobiche e di vescichette e crosticine a sede follicolare. L’esposizione al sole di queste lesioni può determinare la formazione di macchie a lenta risoluzione. In pazienti con pelle sottile a couperose si può osservare nei giorni immediatamente successivi una pigmentazione reticolata brunastra per coagulazione dei capillari dilatati.
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Notizie generali sugli autori
Ultimo aggiornamento pagina: 15/12/2009
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